| Al raduno di Castrocaro Terme
sono state diffuse ai direttori di gara le novità regolamentari
da applicare nella stagione 2008/09.
Diciamo subito che grandi variazioni non vi saranno rispetto
al passato dato che c’è un solo vero e proprio
cambiamento di normativa, mentre per il resto di tratta semplicemente
di “indicazioni” emanate agli arbitri.
Unica innovazione è il fatto che da quest’anno
un disperato fallo di un difendente non sarà più
considerato “da ultimo uomo” qualora il portiere
sia tra i pali: in pratica, a differenza di quanto avviene nel
calcio a 11, l’espulsione per una simile eventualità
sarà decretata solamente se la porta è assolutamente
sguarnita ed il fallo avviene negli ultimi 10 metri. Ovviamente
se il fallo fosse di tipo violento od in grado comunque di mettere
in pericolo l’incolumità del giocatore scatterà
ancora il cartellino rosso.
La commissione arbitrale nazionale ha poi imposto ai propri
ragazzi una maggior attenzione nel sanzionare le spinte con
le mani, fino ad oggi innumerevoli e sostanzialmete ignorate
se non procuravano una caduta. Richiesta poi assoluta fiscalità
nel numero massimo di persone che possono accedere alle panchine,
visti i tanti problemi creati nel recente passato da alcuni
personaggi magari in elenco a corollario.
Quest’anno gli arbitri saranno anche tenuti a segnalare
la concessione del vantaggio sui calci di punizione indiretti,
senza quindi aumento dei falli cumulativi, e potranno decidere
di invertire la propria posizione in caso di condizioni ambientali
particolarmente avverse verso uno solo dei due ufficiali.
Per il resto il raduno ha visto la presenza dei massimi dirigenti
nazionali di AIA e FIGC, Gussoni e Tonelli, che si sono congratulati
per il buon livello raggiunto.
Nel corso dei lavori più volte esaminate le papere di
Cumbo nella gara che ha assegnato lo scudetto, abbagli consistenti
in un netto gol dell’Arzignano non visto (palla che sbatte
contro il muro dietro la porta e rientra in campo sotto gli
occhi dell’internazionale) e nell’affrettata espulsione
di Bearzi: gli errori non hanno comunque impedito al romano
di essere il rappresentante italico ai prossimi mondiali brasiliani
e questo poichè la designazione è decretata direttamente
dalla FIFA.
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