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Intervista al Capitano Arbasino dopo i primi 25 giorni di preparazione


IL CAPITANO BELLO SORRIDENTE E’ PRONTO A INCOMINCIARE L’ENNESIMA AVVENTURA DA PROTAGINISTA CON IL REAL CORNAREDO

A pochi giorni dal via della coppa Italia e del campionato il Capitano traccia un primo bilancio del mese di lavoro: “ Stiamo incominciando a vedere qualcosa di buono anche se dobbiamo migliorare ancora”

Torna sul prestigioso palcoscenico della serie B girone A il Real Cornaredo e si torna a calcare questi impegnativi, ma allo stesso tempo affascinanti campi, Arbasino , colonna portante della difesa milanese, dopo la parentesi positiva in Kuwait con la Nazionale di Futsal, vuole mettere al servizio della squadra la sua magnifica esperienza.

Edoardo, siamo nel momento fondamentale della preparazione ed è scontato chiedere: come vanno le cose ? Come procedono i lavori con i nuovi innesti?


Direi che le cose vanno bene anche perché c’è molto entusiasmo e voglia di riprendere a giocare. Mi spiace solo che non tutti siano riusciti ad allenarsi con continuità a causa di qualche infortunio. Nel Gruppo, che è uno dei punti di forza di questa società, si sono inseriti alla perfezione i nuovi arrivi. E non poteva essere diversamente considerato che si trattano di due giocatori non più giovanissimi (Licini e Sampietro) abituati però a far parte di una squadra senza creare inutili problemi e un giovane molto promettente (Casagrande) che fa uno dei suoi punti di forza l’umiltà e la voglia di migliorarsi.


A pochi giorni dal via della Coppa e del campionato, si avverte un po' di agitazione e trepidazione per l'inizio di questa nuova avventura in serie B?


Più trepidazione che agitazione. Siamo pronti a cominciare e curiosi di vedere cosa ci riserverà questa nuova avventura che appare quanto mai incerta considerato che, almeno sulla carta, si prospetta un campionato quanto mai equilibrato e combattuto. Sarà fondamentale iniziare bene per acquisire sempre più fiducia nei propri mezzi.


Cosa ti senti di promettere alla società e a chi vi segue con tanta passione?


Non mi piace fare proclami, né promesse, ma preferisco parlare con i fatti. Comunque la società, i nostri amici e i sostenitori potranno sempre contare sul mio massimo impegno per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati.


Edoardo, fisicamente come ti senti e cosa pensi della doppia sfida contro la rivale Domus Bresso?


Quanto alla preparazione fisica, mi sembra di essere ancora un po’ “imballato” per il duro lavoro svolto e che ci vorrà qualche partita per raggiungere la condizione migliore. Quanto alla Domus, beh qui è considerato un derby e quindi una sfida molto sentita. Pensavamo di non doverla incontrare quest’anno, ma dopo il suo ripescaggio, ce la troviamo di fronte due volte in cinque giorni. Dobbiamo stare molto attenti perché è una squadra con diversi giocatori di grande esperienza pronti a sfruttare ogni nostro errore e indecisione. Pronostico impossibile.